10
Settembre
2012

La Garden Teraphy, nuova frontiera della medicina

La notizia che abbiamo riportato la scorsa settimana, ovvero i benefici del giardinaggio nella lotta contro il cancro stimati da uno studio britannico, si piazzano all' interno di una vasta gamma di effetti positivi che derivano dalla cura del giardino. In inglese si chiama Garden Teraphy, che deve la sua origine agli anni Settanta quando il dottor americano Roger Ulrich verificò come la presenza di giardini, parchi e spazi verdi spingessero i pazienti di un ospedale della Pennsylvania a rimettersi più in fretta, rispetto a quelli che non avevano modo di trascorrere del tempo all' aria aperta. Le doti curative degli spazi verdi sono ormai cosa risaputa ma per sfruttarle è necessario che il giardino sia bello, armonico, bilanciato. La cura del giardino diventa dunque un ottimo antistress: irrigare, far crescere una piccola pianta sul balcone o nell'vorto, togliere i fiori appassiti, coltivare, potare e falciare il prato diventano delle azioni importantissime da un punto di vista salutistico. Rilassano la mente, mettono a riposo il cervello, diminuiscono lo stress e, come se non bastasse, mettono in moto i muscoli e ossigenano l' organismo. Inoltre, come spiegato da Laura Rongoni in un libro che tratta l' argomento, occuparsi del giardino ha anche benefici da un punto di vista psichico: prendersi cura di un altro organismo spinge ad assumersi responsabilità e aumenta la fiducia verso se stessi. Adulti e anziani, giovani e meno giovani: la Garden Teraphy funziona indifferentemente per tutti. Che stare all' aria aperta facesse bene è cosa ben nota, ma l' ingresso del giardinaggio all' interno della branca della medicina è indubbiamente una ventata di novità. Una nuova frontiera, naturalistica, tutta da esplorare.

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