18
Luglio
2013

Impianto di irrigazione fuori terra, vantaggi e benefici

L’impianto di irrigazione fuori terra è la soluzione più indicata per coloro che non vogliono rinunciare ai benefici di un sistema automatizzato per annaffiare il giardino, senza dover effettuare scavi. Rispetto all’impianto di irrigazione interrato, quello fuori terra risulta certamente più facile da installare e particolarmente adatto per grandi giardini, orti e appezzamenti di terreno, che richiederebbero un lavoro molto impegnativo per interrare i tubi. I benefici però sono i medesimi: ottimizzazione del getto d’acqua, riduzione degli sprechi, possibilità di automatizzare l’irrigazione con programmi differenziati in base a clima e temperatura e, dunque, totale autonomia dell’impianto, che funzionerà anche durante le vostre ferie mantenendo il giardino verde e rigoglioso.

L’impianto è formato da un tubo principale che, attraverso una pompa, può prelevare l’acqua da un pozzo o, in alternativa, può essere raccordato a un rubinetto. In commercio esistono speciali tubi microforati, indicati per l’irrigazione nebulizzata e uniforme che consente un notevole risparmio idrico. Al tubo si collegano gli irrigatori oscillanti o a martelletto, utilizzando gli appositi picchetti per irrigatore che oltre al fissaggio consentono di mantenere una corretta posizione durante il ciclo di irrigazione.

Per mostrare il giardino in tutta la sua bellezza, a irrigazione conclusa, è possibile utilizzare un carrello avvolgitubo o un avvolgitubo automatico murale: il tubo potrà essere raccolto e riposizionato per la successiva irrigazione. A completamento dell’impianto, è consigliata l’installazione di un programmatore elettronico o a batteria. Ne esistono di vario tipo: da pozzetto, da rubinetto e alcuni modelli consentono di gestire in tutta semplicità più di una linea di irrigazione.

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