14
Gennaio
2013

Il proposito del 2013: non sprecare l’acqua

Lo insegnano in tutti i Musei della Scienza, in tutti i percorsi interattivi: uno dei principali sprechi che compiamo quotidianamente è quello dell’acqua. Ci laviamo le mani, i denti e ci insaponiamo tenendo il getto aperto. Usiamo spesso il getto d’acqua forte per lo sciacquone del water anche quando potremmo usare quello più debole. In strada abbiamo fontanelle pubbliche che sgorgano sempre e in continuazione. Insomma dell’acqua ne abusiamo spesso e volentieri, dimenticandoci che si tratta pur sempre di un bene scarso, assente in molte zone del mondo e per questo un bene non economico (e i rincari sulle nostre bollette ce lo ricordano).

Gli sprechi avvengono anche e soprattutto da parte di chi ha giardini, orti e spazi verdi da curare: perché l’irrigazione, se non fatta bene, può portare a consumi idrici notevolmente superiori al dovuto. Alcune stime hanno stabilito che l’utilizzo improprio d’acqua può variare dal 30 al 300% per orti e terreni agricoli e che circa il 70% dell’acqua viene prosciugata e sprecata per coltivare piante e fiori.

Ecco perché uno dei propositi di questo 2013 deve essere questo: imparare ad aver cura dell’acqua, a risparmiarla laddove è possibile, prestando più attenzione alle scelte di tutti i giorni, alle azioni quotidiane e imparando ad adottare mezzi e strumenti che consentano risparmi idrici per orti e giardini. Un buon impianto di irrigazione è dunque consigliato, perché vi fornirà l’apporto idrico necessario alle vostre esigenze, arginando sprechi e diminuendo consumi. E vi renderà complici di questa importante battaglia per la tutela e la conservazione di un bene tanto primario quanto scarso: l’acqua.

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