08
Aprile
2014

Microirrigazione, gli spruzzatori

Per irrigare 'bene' non occorrono ingenti quantità di acqua: il sistema irriguo deve piuttosto essere caratterizzato da una bassa portata di acqua distribuita uniformemente. Un eccessivo apporto di acqua infatti, potrebbe risultare controproducente per piante e giardino.

Ecco allora che il sistema ideale per irrigare giardini, giardini rocciosi, aiuole e tappeti floreali, è la microirrigazione, sistema irriguo caratterizzato non solo da basse portate ma anche da basse pressioni e da una localizzazione degli irrigatori in prossimità dell'apparato radicale. Gli impianti a goccia sono un esempio di microirrigazione ma nel caso in cui si voglia irrigare una superficie localizzata più ampia, si ricorre agli impianti di microaspersione.

Fondamentali a questo proposito sono gli spruzzatori, microirrigatori statici indicati per bagnare settori circolari di piccole o medie dimensioni. La loro gittata non supera solitamente i 3 metri mentre la portata è variabile tra i 30 e i 60 litri all'ora. Possono essere utilizzati sia per l'irrigazione dei giardini che per fornire il giusto apporto d'acqua alle piante nei vivai, a orti e aiuole ornamentali ma anche a frutteti e alle aree sottochioma dove un irrigatore standard non arriverebbe.

Gli spruzzatori variano in base alla pressione, alla portata e al raggio d'azione: possono essere innestati direttamente nel tubo della linea principale utilizzando un'astina rigida. Interessante è anche il microirrigatore rotativo a 360 gradi, dotato di un rubinetto per la regolazione della portata e del raggio d'azione. La qualità di un buon spruzzatore è l'efficienza, la sua durata nel tempo e la precisione, erogando la corretta quantità d'acqua nel punto giusto, per una maggiore affidabilità nell'irrigazione.

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